Cinzia Modafferi, PhD
Psicologa Psicoterapeuta

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Psicologa Psicoterapeuta
👤 bambini, adolescenti, adulti e genitori
📍Ricevo in studio a Genova ed online
☎ 3477887754

🎬 Consiglio la visione di “Pecore sotto copertura" 🎬 Consiglio la visione di “Pecore sotto copertura" da poco uscito su una famosa piattaforma, è un film classificato per le famiglie, ma non è affatto banale.
È un film che fa sorridere, ma che custodisce riflessioni psicologiche straordinariamente profonde. Personalmente mi ha commossa, in particolare per due temi che toccano da vicino anche il mio lavoro
🐑 L'Agnellino d'Inverno: il potere riparativo delle relazioni
Se cresci in un ambiente ostile, dove non vieni amato e ti dicono che non vali nulla, finisci per crederci. Per guarire serve qualcuno che creda in te, che ti offra un’esperienza emotiva e correttiva diversa di te stesso. Serve anche un "gregge" — una comunità, una famiglia scelta o uno spazio sicuro — capace di accoglierti e di vedere nella tua diversità una ricchezza, non un difetto.
🤍 Memoria ed Elaborazione del Lutto.
Di fronte alla sofferenza, la nostra mente spesso sceglie di dimenticare per proteggersi. Ma il film ci mostra come, sebbene ricordare possa fare male, la narrazione e la memoria sono gli unici strumenti che abbiamo per integrare il dolore. Ricordare chi abbiamo perso spezza il cuore, ma è anche l'unico modo per tenerlo vivo dentro di noi. La memoria diventa così un atto di scelta e di amore.
Nel film c'è un dialogo meraviglioso che esprime questo passaggio in modo potente:
"...Io ricordo tutte le cose brutte ma… io ricordo anche quelle belle. Io ricordo gli occhi dolci di mia madre, io ricordo gli amici e quanto mi volevano bene [...]"
"Fa male... ricordare fa male." 
"Lo so [...] Mi dispiace Lily, davvero, ma è la nostra memoria che fa restare vivi quelli che amiamo.»
Nella terapia, come in questo film, impariamo che non dobbiamo portare i pesi da soli e che ricordare, insieme e in uno spazio protetto, è l'inizio della guarigione.
Buona visione!
Scrivo molto poco sui social, lo so, credo sia un Scrivo molto poco sui social, lo so, credo sia un lavoro prezioso fare divulgazione, ma per me troppo oneroso in termini di tempo. Questo mese peró mi sento proprio di consigliare dei libri bellissimi freschi di stampa. Non posso che ringraziare la collega @psico.elvira.ripamonti per questo piccolo capolavoro. Il tema della morte e del lutto è un tema che entra spesso nella stanza terapeutica, soprattutto quando di mezzo ci sono dei bambini le paure e il dolore si amplificano nell’adulto che non sa come affrontare qualcosa che sembra indicibile. Avere un libro divulgativo così ben fatto da consigliare è davvero molto prezioso. Questa piccola guida aiuta a non avere paura delle domande che i bambini possono fare. Perché, per quanto piccoli siano, i bambini vanno accompagnati senza paura nella loro tristezza, nella loro curiosità, nel loro percorso verso la comprensione che la morte fa parte del nostro cammino. #lutto #mortespiegataaibambini
Un testo che consiglio ai genitori, scritto egregi Un testo che consiglio ai genitori, scritto egregiamente dalla collega @francesca_cardini_psicologa un testo divulgativo che spiega molto bene come funziona il cervello dei bambini dagli 0 agli 11 anni e come le nostre reazioni a volte siano strategie apprese anticamente sulle quali possiamo lavorare, ma al tempo stesso pieno di pratiche basate sulla compassione che possono essere molto utili come strategie nel qui e ora. Davvero una bussola di “gentilezza” che consiglio
Quali auguri fare è sempre complicato, non è banal Quali auguri fare è sempre complicato, non è banale per me perché le festività portano con sé tanti sentimenti, spesso ambivalenti, perché non sempre siamo nelle condizioni di poter/voler festeggiare. Ogni anno mi chiedo come dire nel modo migliore possibile che è ok sentirci come ci sentiamo, va bene se ci sentiamo felici, va bene se ci sentiamo malinconici, va bene anche se ci sentiamo arrabbiati… Va bene, va bene qualunque cosa sentiamo, senza giudizio, con uno spirito di gentilezza verso noi stessi. Questo voglio augurarvi e augurarmi, di riuscire in questi giorni di festa ad essere gentili prima di tutto con noi stessi/e…
Buone feste!
Immagine tratta dal capolavoro #ilbambinolatalpalavolpeeilcavallo di #charliemackery
Oggi penso alla gentilezza: ho ricevuto questi bis Oggi penso alla gentilezza: ho ricevuto questi biscotti in dono e mi sono regalata questa meravigliosa agenda di @burabacio. L’ho scelta perché ha tantissime pagine da colorare (e colorare mi piace, mi rilassa, mi libera la mente dai pensieri, tutte cose utili al benessere) e parla di gentilezza a tutto tondo. 
L’idea di praticare gentilezza mi piace molto, condivido che si crei un circolo virtuoso che richiama altra gentilezza, e, soprattutto, so quanto gli atti di gentilezza aiutino il benessere individuale, ad esempio migliorando l’autostima. Essere gentili ci fa stare bene e ci fa sentire connessi agli altri. 
La riflessione è che se questa è una verità universalmente riconosciuta lo è di meno l’idea di essere gentili e compassionevoli verso se stessi. Mi rendo conto che spesso parlare di gentilezza e compassione verso di sé con i pazienti suscita inizialmente una reazione negativa, a volte di imbarazzo, a volte di stranezza come se fossimo educati a farlo per gli altri e non per noi; ancor di più le reazioni più negative le noto quando si tratta di pensare di essere gentili verso quelle parti di noi che non ci piacciono, che ad esempio più ci suscitano vergogna o paura.
Eppure la cura passa anche per la gentilezza di noi stessi ed è curioso notare quanto poco siamo abituati ad esserlo.

#psicoterapia #gentilezza #selfcompassion
Stamani, in questa caldissima giornata di settembr Stamani, in questa caldissima giornata di settembre iniziata nel grigio delle nuvole, alle 8 ho ricominciato la mia routine lavorativa. Questi sono i due spazi dove trascorro moltissime ore della mia settimana, per la maggior parte del tempo in compagnia dei miei pazienti. Per una minima parte del tempo a fare ancora qualche lavoro di ricerca, perché, insieme alla docenza, la consulenza nella ricerca mi aiuta a contrastare la “solitudine” del terapeuta e a variare la mia vita lavorativa. 
Questa solitudine, rientrando dai periodi di riposo, mi colpisce sempre, è un lavoro in solitaria quello del terapeuta: siamo soli col paziente, siamo soli nello studiare, trascrivere, riflettere sul caso, siamo soli nella gestione delle emozioni che i pazienti ci suscitano, siamo soli nel tenere nella mente una storia che condividiamo solo nella supervisione o in vignette cliniche con i colleghi. E ancor di più mi colpisce il paradosso e l’ambivalenza del mio lavoro, dove ogni professionista trova le proprie strategie e il proprio modo di stare comodo nella solitudine della stanza e allo stesso tempo in una moltitudine di vite. Mi ha colpito una frase letta recentemente e attribuita a Sharpe che secondo me rende bene l’idea: “Dai limitati confini di una singola vita — limitati nel tempo, nello spazio e nell’ambiente col mio lavoro vivo un gran numero di vite. Ho contatto con esistenze di ogni tipo e con tutte le circostanze possibili e immaginabili: con la umana tragedia e la umana commedia, con l’umorismo e l’austerità, col pathos dello sconfitto e l’incredibile sopportazione e la vittoria che alcuni ottengono sul destino. Forse per questo sono personalmente assai felice di aver scelto la psicoanalisi, poiché non mi sarebbe stato mai concesso, in una singola vita mortale, di vivere e di comprendere la grande varietà di esperienze umane che è diventata parte di me stessa, se non attraverso il mio lavoro.”
Si ricomincia!
Tratto da #ilgattocheinsegnavalozen di #norbury Co Tratto da #ilgattocheinsegnavalozen di #norbury Come il predecessore e altri libri del genere non delude e lascia spazio alla riflessione. Piccole pillole di saggezza inserite in un racconto più ampio.
In queste letture trovo sempre il contatto con l’utilità della #psicoterapia non solo come percorso essenziale nella cura dei disturbi, ma anche come percorso utile nell’affrontare gli aspetti esistenziali della propria vita. Un percorso che non offre facili soluzioni, pillole preconfezionate, magiche medicine…del resto le soluzioni calate dall’alto poco sono utili, ma un percorso che accompagna la persona a trovare da sè soluzioni e visuali nuove delle cose e delle situazioni.  #resilienza #psicoterapia #pilloledisaggezza
Con questo stupendo libro illustrato #cosìcomesono Con questo stupendo libro illustrato #cosìcomesono di #HélèneDruvert spendo un pensiero di forza e di coraggio per tutte le mie pazienti e le donne - piccole e grandi - in questa ricorrenza ancora necessaria per la disparità di diritti che colpisce il genere femminile… e per dire anche a tutte che va bene… così come siete va bene. #8marzo #giornatainternazionaledeidirittidelladonna
L'INPS ha pubblicato la circolare n.34 del 15-02-2 L'INPS ha pubblicato la circolare n.34 del 15-02-2024 in merito al Bonus Psicologo.

Le nuove domande potranno essere presentate dal 18 marzo al 31 maggio 2024 dai cittadini:
- residenti in Italia
- con un ISEE non superiore a 50.000€

Cito dalla circolare:
"l’importo complessivo massimo del beneficio è parametrato in base alle seguenti fasce:
a) con un valore ISEE inferiore a 15.000 euro, l’importo del beneficio, fino a 50 euro per ogni seduta, è erogato a concorrenza dell’importo massimo stabilito in 1.500 euro per ogni beneficiario;
b) con un valore ISEE compreso tra i 15.000 e i 30.000 euro, l’importo del beneficio, fino a 50 euro per ogni seduta, è erogato a concorrenza dell’importo massimo stabilito in 1.000 euro per ogni beneficiario;
c) con un valore ISEE superiore a 30.000 e non superiore a 50.000 euro, l’importo del beneficio, fino a 50 euro per ogni seduta, è erogato a concorrenza dell’importo massimo stabilito in 500 euro per ogni beneficiario."

Il link (che potete dal pc copiare e incollare per vedere la circolare è questo): https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/atti/circolari-messaggi-e-normativa/dettaglio.circolari-e-messaggi.2024.02.circolare-numero-34-del-15-02-2024_14480.html?fbclid=IwAR0dvfbSF6ydhMoDqncpjVO8uz7gIazfTmd7wzC2djOv8DY-Y8eNwBmkxiE

#bonuspsicologo #psicoterapia #bonuspsicologico
Oggi è la #giornatadeicalzinispaiati che ha in sè Oggi è la #giornatadeicalzinispaiati che ha in sè un grande messaggio di #diversità ed #uguaglianza: tutti #unici ma tutti parte di un grande #gruppo.
Nel mio lavoro spesso incontro persone che nel sentirsi o nell’essere #diverse dagli altri si sentono strane, poco accolte, poco viste e comprese. Oggi, mattinata di incontri genitoriali, mi viene da pensare a quanto sia faticoso a volte accogliere l’idea che i propri figli siano diversi da come li abbiamo immaginati, da come li vorremmo, da come noi siamo. 
Oggi ancor di più penso all’importanza - non solo nell’ambiente terapeutico - dell’#accogliere l’altro, del #condividere e dell’#accettazione.
Auguro a tutti i calzini spaiati una splendida giornata!

Figura tratta dal libro #unagiornatastraordinariapericalzinispaiati che -ovviamente- consiglio!
Buon 2024 di #gentilezza! Immagine tratta da #ilba Buon 2024 di #gentilezza!
Immagine tratta da #ilbambinolatalpalavolpeeilcavallo di #charliemackesy
Con questa foto davvero sciocca che rappresenta mo Con questa foto davvero sciocca che rappresenta molto bene un momento di leggerezza colto da @william_tarantino_photo vorrei spendere due parole sugli auguri di Natale. Non è facile augurare Buon Natale, perché sono diverse le sensibilità, le esperienze, i sentimenti che ruotano attorno a questa ricorrenza.
Per questo penso che il miglior augurio che si possa fare sia che possiate in questa ricorrenza sentirvi liberi/e di provare ciò che provate senza giudicarvi, che possiate condividere questo tempo con persone che vi validano e vi accettano per ciò che siete e che possiate sentirvi leggeri/e (proprio come me nella foto) nel vivere il qui e ora con ciò che di buono il momento può offrirvi. 

#auguripsicologici
In questi giorni sono state spese molte parole e m In questi giorni sono state spese molte parole e molte soluzioni su un tema così complicato e delicato. Io vorrei solo auspicare che possano essere adottate visioni complesse che tengano conto della complessità del fenomeno e che nel futuro potremo assistere a nuove narrazioni del femminile che non implichino la violenza, il possesso, il dominio e la morte.

Per questa giornata così importante prendo in prestito le meravigliose parole e immagini di #innamorati di #HélèneDelforge e #QuentinGréban.

#25novembre #giornatacontrolaviolenzasulledonne
Oggi vorrei parlare di un libro che trovo dolcissi Oggi vorrei parlare di un libro che trovo dolcissimo e profondo e che spesso utilizzo con i miei pazienti (anche adulti perché i libri illustrati non sono solo per bambini!) #ilcuoreelabottiglia di #OliverJeffers. Lo uso spesso perché racconta con estrema delicatezza il dolore, la perdita, il lutto, quei momenti di fragilità in cui ci sentiamo sopraffatti dalle emozioni che ci sembrano “troppo” per affrontarle e ci fanno sentire fragili.
E allora potrebbe accadere che, come la protagonista del libro, mettiamo il cuore in bottiglia perché - se ci corrazziamo - ci sembra che nulla possa più farci del male, ci sentiamo protetti e al sicuro. Il cuore in bottiglia è al sicuro ma in trappola, perché dalla bottiglia non si può cogliere in pieno l’ #essenzadellavita e la sua bellezza. 
E allora la protagonista deve trovare il modo di togliere il cuore della bottiglia, ma come? 
Ed è qui la magia del libro che ci fa riflettere sulla rielaborazione, sul ricordo, su come lasciarsi di nuovo emozionare dalla vita. E su come alcune sensazioni siano parte di un’esperienza umana comune e condivisibile…

#lutto #dolore #perdita #emozioni #psicologia #consiglidilettura #letturegentili
Oggi inizio le ferie dopo un anno molto impegnativ Oggi inizio le ferie dopo un anno molto impegnativo che mi ha insegnato tanto umanamente e professionalmente. 
Giugno e luglio - anche in vista della pausa estiva - sono stati due mesi intensi in cui si sono chiusi tantissimi #percorsiterapeutici che mi lasciano con una serie di emozioni intense legate soprattutto alla gratitudine, perché ogni paziente mi ha insegnato davvero moltissimo. 
Dopo aver avuto il privilegio di una finestra sul mondo interiore deI propri pazientI sembra quasi strano chiuderla e sapere che non ti affaccerai più, è un aspetto importante che mette alla prova anche il terapeuta nella sua capacità di lasciar andare e di aver fiducia.
Ma è il giusto esito del percorso, quando il paziente ha  interiorizzato lo spazio della terapia e sente di poter camminare con le proprie gambe per il mondo. 
Ho abbracciato molto, ricevuto dei bellissimi disegni dai più piccolini, condiviso arrivederci per chi non si sentiva di dire addio e lacrime di commozione. Se penso a ciascuno di loro non posso immaginare percorsi più diversi uniti solo dal fattore comune della mia presenza, non posso che dir loro grazie per la fiducia e la condivisione. 

L’immagine è tratta dal libro #seiunviaggiomeravoglioso di #NinaLaden uno stupendo vademecum con un grande messaggio di #accettazione, #rispetto per sé e gli altri #speranza. 

#finedellaterapia #cura #psicoterapia
Buona #festadellamamma a chi si impegna ad esserlo Buona #festadellamamma a chi si impegna ad esserlo, a chi si interroga su come esserlo, a chi fa spazio nel proprio cuore a figli/e di pancia e non, a chi lo diventa percorrendo la propria strada. A chi si occupa dei/lle figli/e di altre donne per mille ragioni, a chi ha una parola dolce e incoraggiante per i/le bambini/e che incontra, perché la cura ha mille forme. Per tutti i dubbi e i sentimenti contrastanti che questo ruolo fa vivere, una montagna russa di emozioni di cui così poco si parla perché il racconto deve essere per forza bello e zuccheroso, se no finisci direttamente nell’etichetta della madri che non vanno bene. Per chi è costretta a scegliere se lavorare o fare la mamma, per chi può scegliere e comunque viene criticata o perché “sceglie la carriera” o perché “fa la mantenuta”, perché tanto quando diventi mamma c’è un cosa che si impara presto: tutti hanno un giudizio da emettere o un consiglio non richiesto da dare e comunque fai sbagli. 

Auguri mamme, tutta la mia solidarietà perché non ci sono modi giusti o sbagliati né di sentirci né di esserci; a chi fa del proprio meglio; a chi sbaglia, cade, si rialza, chiede scusa. Auguri mamme per i legami che create, fili capaci di ricucire e riparare nei momenti di umano errore, che insegnano ai/lle figli/e ad avere fiducia e che se si sbaglia si può rimediare. Auguri mamme per la forza che avete nel momento in cui lasciate quel filo libero di correre, esplorare e percorrere la propria strada, rimanendo un porto sicuro a cui sia possibile tornare. 

Auguri alle mille declinazioni di questo ruolo.

E, infine, un pensiero di solidarietà a chi vive questa ricorrenza con dolore: a chi avrebbe voluto diventare mamma e non è riuscita, a chi lo è stata e ora non lo è più, a chi a un/a figlio/a ha dovuto rinunciare, a chi invece la propria mamma l’ha persa, a chi non l’ha mai avuta, a chi non ha ricordi da amore da portare con sé perché mamma e maternità non sempre coincidono… a chi in questa ricorrenza soffre qualunque ne sia il motivo.

Questa volta gioco in casa con uno splendido libro di una concittadina genovese #cinziapennati #èmadrechi… che con delicatezza attraversa le declinazioni della #maternità
Con immensa gioia si conclude questa bella sfida c Con immensa gioia si conclude questa bella sfida condotta con l'#ordinedeglipsicologidellaliguria
Da diversi anni prosegue un bel lavoro di monitoraggio della salute e del #fabbisognopsicologico della nostra comunità
Perché la letteratura scientifica sostiene come la #promozionedellasalute psicologica abbia un impatto sulla #salutepubblica e sui costi stessi della salute pubblica. E perché l'obiettivo da raggiungere nel futuro per l'#OMS è di una "Health for All", di una #salutepertutti e per questo anche la #salutepsicologica deve essere a portata di tutti/e
Sperando che questo piccolo contributo possa essere utile per chiedere che vengano date risposte strutturali in risposta al disagio e per permettere la promozione del #benesserepsicologico
Il #benesserepsicologico in #Liguria Dopo tanta a Il #benesserepsicologico in #Liguria

Dopo tanta attesa finalmente vediamo concretizzarsi anche in una rivista nazionale il lavoro di monitoraggio regionale che in questi anni ha caratterizzato la mia collaborazione con l'Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Liguria.

Onorata di fare questa piccola parte al servizio della mia comunità per comprenderne il fabbisogno e per permettere alle Istituzioni di programmare strategie in risposta al crescente bisogno di presa in carico, di cura e di promozione del benessere mentale che si sta sviluppando negli ultimi anni .

Un grazie anche al collega e alle colleghe che con me hanno scritto questo articolo, non solo per questo lavoro, ma per la stima e la lunga collaborazione che mi vede e mi ha vista impegnata con ciascuno/a di loro in diversi progetti che mi mantengono attiva, impegnata, aggiornata e curiosa; ma che soprattutto mi permettono sempre di mettermi in gioco e di sfidarmi, volta dopo volta, uscendo dalla mia zona di comfort e mettendo il "naso fuori" dalla mia stanza di analisi conciliando la mia passione da ricercatrice con quella di clinica. 

Un grazie di cuore va anche ai partecipanti alle diverse rilevazioni che contribuiscono, silenziosamente e in modo anonimo, a fornirci indicazioni preziose.

Negli ultimi due anni il monitoraggio è stato continuato, non si è fermato a questi dati e spero possa in futuro proseguire.

#benessere #psicologia #benesserementale #covid_19 #psicologiagenova
Si discute tanto oggi il tema della #paternità, fo Si discute tanto oggi il tema della #paternità, forse perché poco esplorata un tempo, forse perché oggi si sta rivoluzionando, forse perché dovremmo - ad oggi -ripensare a tutta la #genitorialità e ri-narrarla.
In questa giornata così particolare - dove nuovamente alcuni voci hanno attribuito l’essere supereroi alla biologia e non al ruolo - faccio gli auguri di cuore invece proprio a chi con fatica ogni giorno incarna il #ruolopaterno. Auguri a tutti i papà che non si limitano al contributo biologico e che magari biologicamente neanche sono padri, a quei papà che lavorano sodo per diventare fari per i propri figli, che si interrogano su come illuminare il loro cammino, che hanno il coraggio di trattenere il fiato e di infondere coraggio nel vedere i propri figli partire per il viaggio della vita e che sono porto sicuro nelle tempeste e nei momenti in cui si desidera riposare. A quei papà che non “aiutano le mamme” se fanno la loro parte, ma che sono semplicemente un tassello di due genitori, indipendentemente da come questa coppia genitoriale sia formata. Ai papà che curano, proteggono, giocano, insegnano, ascoltano, sbagliano e chiedono scusa, ed imparano ad essere padri giorno dopo giorno perché capaci di mettersi in gioco. Auguri anche ai neo-papà, a chi tra qualche mese lo diventerà, ai papà i cui figli non arrivano e devono fare i conti con l’attesa e/o con il dolore di non riuscire a realizzare un sogno proprio e di coppia, ai papà che i propri figli non li possono più abbracciare e vivono il lutto della loro perdita. Infine, un grande abbraccio a tutti i figli che vivono il lutto della perdita del proprio papà e che si orientano con "ricordi-bussola" che gli sono rimasti in eredità.

Di libri sulla paternità ce ne sono tanti e meravigliosi, quest’anno cito #Pellai con #lemiemanisonoletueali illustrato da #ilariazanellato

#19marzo #festadelpapà
"It’s ok to be afraid" Immaginatevi lo stupore di "It’s ok to be afraid"

Immaginatevi lo stupore di assistere al cinema ad una fantastica scena inaspettata in un cartone animato.
Il protagonista - il gatto coraggioso che da sempre si crede invincibile - ha un #attaccodipanico, inizia a fuggire dalla fonte della sua #paura ma la rivede in ogni angolo, teme la morte - nel vero senso della parola - ed iniziano tutti i correlati fisiologici: comincia ad avere la tachicardia, il respiro corto... e si corica a terra.

E qui entra in gioco lui, l’amico. Che arriva e chiede che cosa succede, non ricevendo risposta osserva il gatto e si ferma. Si mette accanto a lui - dicendo “ci sono” in un linguaggio universale - e rimane in attesa e in #ascolto. Piano piano il gatto si calma, il cuore riprende il suo ritmo naturale, ritorna a respirare con più calma e accarezza l’amico. Dall’ascolto dell’amico inizia il racconto del gatto e qui un’altra fantastica magia, quando il gatto inizia a confidarsi il suo amico gli dice semplicemente “è ok avere paura”, validando la sua emozione, dicendogli che va bene, che anche la paura va bene, che ha senso.

È da queste piccole cose che si abbatte lo #stigma, è da queste piccole cose che possiamo iniziare una nuova #educazioneemotiva

#ilgattoconglistivali2 #itsoktobeafraid #psicologia #ascoltoattivo
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